Originario del Perù Angel Leòn e un giovane artista che si esprime con un linguaggio figurativo caratterizato da una estrema vivacità del colore.Le sue inmagini sono un connubio di fantasia e realtà, elaborate con una vibrante stilizzazione plastica. Leon dipinge con genuina ispirazione avvalendosi di un linguaggio assolutamente personale.

Pittore autodidatta, ha frequentato una scuola di disegno pubblicitario, per poi innamorarsi di tela e tavolozza. La serie di quadri che propone presenta una profonda coerenza iconografica e tematica.
Utilizza colori ad olio miscelati, a tratti, con il gesso acrilico. Lo strumento che privilegia per dipingere è la spatola, adoperata con grande velocità, conferendo potenza dinamica al dipinto. Colpi di spatola rapidi e precisi che ci riportano al "fare" futurista.
Nelle sue tele appaiono tre costanti poetiche: le strutture architettoniche, le donne peruviane e delle vie di fuga. Quest'ultime sono rappresentate da scale , strade e tunnel di luce.Le rovine architettoniche sono i resti di antiche civiltà preincaiche, ma vi risuona l'eco lontano di due grandi correnti europee:il Surrrealismo e l'Espressionismo. Quest'ultimo lo rintracciamo in due elementi: alcuni contrasti cromatici e un sottile senso di angoscia che pervade i suoi quadri. L'eco surrealista invece si avverte nelle donne senza peso e nello spazio che le circonda. Gli autori che predilige ed a cui non riesce a non guardare sono Munch , Picasso e Mirò, come da sua stessa ammissione, ma la ci riporta alla grande tradizione peruviana