Mario Costa nasce a Isernia l’11 settembre 1942. Frequenta dal 1955 al 1961 l’Istituto Statale d’Arte, sezione “Arte dei metalli “; lo scopo è quello di imparare un mestiere per inserirsi immediatamente nel mondo del lavoro, finalità ambita, considerando il particolare momento storico. Diplomatosi nell’anno scolastico 1960/61, decide di iscriversi all’ Accademia di Belle Arti di Napoli, con l’intento di diventare scultore; il corso da lui frequentato, infatti, è quello di scultura, diretto dal maestro Castelli. Questo suo sogno viene però interrotto da esigenze di pura sopravvivenza; lui, figlio del dopoguerra, suo malgrado, è costretto a far tacere il cuore per dare spazio alla ragione. Si ritrova docente di Disegno dal vero, presso l’Istituto Statale d’Arte di Alghero dove gli viene offerta anche la cattedra di disegno professionale e direzione dei laboratori di oreficeria, per poi passare a Mandatoriccio ( Calabria ), a Latina, Vairano, Isernia e infine a Venafro. Ancora studente, partecipa alla Mostra d’Arte figurativa, nel primo centenario dell’Unità di Italia, tenutasi a Roma nel maggio del 1961, presso il palazzo delle esposizioni, dove riceve un premio speciale dall’allora Ministro della pubblica istruzione, Giacinto Bosco. Lo stesso anno è presente alla “ Biennale d’arte del metallo VI premio Gubbio “ e nel 1964 è a Corato alla “ Mostra d’arte del Pendio". Nell’agosto del 2011 partecipa alla “ Mostra collettiva di pittura, scultura e ceramica, città di Fiuggi" e nel 2012 al “ Premio d’arte, città di Fiuggi, 1^a edizione”. Nel Settembre 2015 partecipa al “ Premio Auditorium Città di Isernia, 3^a edizione” e riceve la segnalazione di merito. L’abbandono forzato dell’Accademia non ha mai sopito la sua passione, anzi l’ha fortificata, portandolo ad affrontare tematiche particolari in cui appare evidente la ricerca del soprannaturale, il suo tendere verso “l’Infinito”. E’ un artista che scava nel suo io più profondo, con lo stesso realismo, con la stessa forza con cui i suoi ceselli modellano le sue opere. Scultore e uomo nello stesso tempo, realista esasperato, ma anche animo sognante, capace di sensazioni e percezioni inusuali. Le sue opere si trovano soprattutto in collezioni private.