Pittore Umbro autodidatta, nato il dicembre del 1978 ad Umbertide. 
ha mosso i suoi primi passi verso la pittura già all’età di 15 anni. 
Artista dinamico, si dedica allo studio della pittura materica, astratta ed alla scultura.
La pittura materica è la tecnica che lo ha più condizionato.

Da anni Guardabassi Mirco incontra e si confronta con gli artisti e gli spazi espositivi nel mondo, portando avanti il suo modo di vedere e di affrontare l'arte.
La Suturologia, ossia l'arte delle suture è la modalità con cui l'artista si esprime, applicandola alla pittura, fino alla scultura, passando 
alle installazioni e finendo con la video arte.
Un' artista che accetta le sfide che gli si pongono, creando delle vere e proprie "joint venture" con artisti davvero singolari e molto improbabili.
Esponendo le sue suture in molti Musei e Gallerie importanti in Europa e nelle Americhe, si è creato una identità di nicchia, facilmente 
riconoscibile, questo ha favorito le sue esposizioni.
L'arte delle suture si deve interpretare, secondo l'artista, prettamente dal punto di vista della sessuologia, è con quella che Guardabassi si 
confronta, inserendo l'oggetto femminile ricucito in tutti i suoi lavori.

Le esposizioni più importanti:

  • Città di Castello,palazzo del podestà. 2007.


  • Gubbio spazio espositivo comunale Arconi.2008
  • 

Anghiari sala expò comunale. 2008.


  • Perugia sala Porto Franco (P.S.Giovanni) .2008.


  • Madrid, (Espana), centro expò 14_30. 2009.

  • Milano Galleria Symposium arte .2009.
  • 

Sansepolcro, Ex palazzo Pretorio .2009.


  • Nizza, (Francia), Galerie xc. 2010.
  • 

Basel, (Swiss), "Italian do it butter", Galleria Marc Puechredon. 2010.


  • Bologna, Galleria 18. 2010.
  • 

Bonfim, Bahia, (Brasil), Museo do Arte Contemporanea, MAC. 2010.


  • Santiago de Cuba, (Cuba), Galeria Nacional Francisco P.Puig, 2011.


  • Bruxelles, (Belgium), AmArt Gallery, 2011.
  • 

Assisi, "May in Art", Palazzo Monte Frumentario, 2011.
  • 
Roma, "artist in the world", Spaziottagoni, 2012.
  • 
New York, (USA), "The dialogue of colors", Crisolart Gallery, 2012
  • 

Barcellona, Spain, Ada Gallary "AMART in Barcellona", 2013


CRITICA:

Pendendo da un filo

Così si presenta Guardabassi, come un "imbastitore" di abitudini, tendenze e culture, è per questo che utilizza il filo come risorsa extra-pittorica che sostituisce in alcune occasioni con il filo di ferro, più duraturo e di tradizione moderna. In questo modo Mirco Guardabassi si riconosce e si pronuncia formando un'unione, una specie di ibrido tra la manifattura ed il disegno. Brilla come erede della cultura grecolatina, una reminiscenza mitologica che l'imparenta con leggende relative alle ricerche ed agli incontri auto-referenziali ma vincolati ad una contemporaneità che si percepisce con la scioltezza del tratto e la "indisciplinatezza" cromatica.

Non rimane focalizzato in un supporto tradizionale come la tela o il cartoncino ma riesce ad estendersi per stampare il suo giudizio in indumenti o invocarlo nell'audiovisivo. I motivi tematici possono variare benché alludano sempre ad un ambiente vicino al creatore con un "filo conduttore" che si divide nelle opere come punto di unione e dissoluzione. Con questa opera trasgressiva nella sua concezione e realizzazione, Mirco ci conferma la diversità dell'arte contemporanea dove al di là del mestiere prevale la creatività.

Maricel Napoles