Nasce a Bedizzole (Brescia) il 29 giugno 1960. 
Nel 1978 si diploma al Liceo Artistico "V. Foppa" di Brescia. 
In seguito ha frequentato la facoltà di Architettura dell'Università di Venezia laureandosi nel 1987. Ha insegnato disegno e storia dell'arte. Tra le sue attività vi è la progettazione e la realizzazione di vetrate d'arte e pannelli Trompe l'oeil. 
Ha partecipato al "Premio Arte", una sua opera viene pubblicata in Segno e Colore - Rassegna di Artisti e Opere del Premio Arte 1992 - Giorgio Mondadori e Associati. 
Nel 1994 diventa vice-presidente all'Europ Art Group Lido degli Estensi (Ferrara). Nello stesso anno diventa socia dell'Associazione culturale Spazio Arte Reggio Emilia. 
Nel 2004 vince il 2° Premio Ritratto al Concorso Nazionale Cremona 2000 - Trofeo Luigi Valenti. 
Nel 2006 l' Immaginaria Editrice di Cremona, sceglie la sua opera "Tre figure femminili" (olio e grafite su tela, cm. 90 x 70, 2003), per la copertina del libro Nel sentiero di Artemisia, l'arte e la creatività delle donne, a cura di Simone Fappanni. 
Partecipa a numerose Fiere d'Arte: Vicenza Arte - Artisti a Pordenone - Mi Art Milano - Fiera Campionaria Bologna - Expo Montichiari - D'Art Nizza (F) - Art Cannes (F) - Pulchra Ecclesia (Spazio Arte Montichiari), Expo Montichiari 2001 - Expo Monrichiari 2005 - Expo Montichiari 2006.
Espone in varie gallerie: Arona (NO) - Milano - Lido Estensi (FE) - Saluzzo (CN) - Faenza (RA) -  Brescia - Barcelona - Cannes - Beziers - Avellino - Portogaribaldi (FE) - Roma - Parigi - Antibes (F) - Reggio Emilia - Suzzara (MN) - Cremona - Cuneo - Rezzato (BS) - Vallio Terme (BS) - Desenzano (BS) - Bedizzole (BS) - Castell'Arquato (PC) - New York (U.S.A.) - Hong Kong (Cina) - Mosca (Russia) - Helsinki (Finlandia).



Presentazione critica

Fino in fondo all'anima di Dott. Maurizio Bernardelli Curuz.
Sicure di sè, decise, altere, fiere, coraggiose. Sono le donne di Lorella Facchetti, archetipi femminili, divinità che si rinnovano nella generazione contemporanea, silhouette che hanno trovato un proprio equilibrio, una rinnovata percezione della realtà. Una realtà granitica e dinamica ad un tempo. Il timido sguardo e la remissiva postura della tradizione iconografica del passato lasciano il posto a tratti decisi, linee marcate, un chiaroscuro che crea volume e un volume che, a sua volta, si fa portavoce di un'interiorità quanto mai profonda e complessa.
 Si tratta di donne dimentiche di quei limiti finora imposti dalla società, ma che al contempo non perdono la loro umanità, rivelando dietro questa forza una delicatezza inaspettata, una sensibilità morbida e accesa.
L'aspetto psicologico e i moti dell'anima si rivelano i reali protagonisti delle opere dell'artista, sensazioni tradotte in realtà e concretate attraverso i bagliori, le scintille d'intelligenza pura che rompono con forza dagli sguardi taglienti e scrutatori delle giovani figure che abitano le tele, fino a diventare, idealmente, sciami di faville.
Lorella Facchetti ricerca programmaticamente questa linea di confine tra "dentro e fuori", tra moti incontrollabili dello spirito e realtà tangibile. E non è un caso che dovendo riassumere in un concetto, in una parola un suo dipinto scelga titoli come "Introspezione" o "Lo sguardo", E' una pittura che fonde invisibile e materico; i corpi si rivelano gusci solidi e duri entro i quali la reale essenza della persona vive.
I colori sono pochi ed essenziali, netti, portatori di un profondo significato e di una sospensione divina, ieratica. L'artista predilige una campitura nella quale dominano i bianchi e i neri, sempre sapientemente dosati fra loro e, quasi si trattasse di una firma, inserisce infine una linea di colore - rosso, viola, giallo, pigmenti dal forte impatto visivo che contrastano fortemente con il bianco e il nero -: una scelta non solo stilistica ma anche strutturale, in quanto il quadro tende ad assumere, in funzione di essa, una volumetria, una spazialità, una profondità completamente nuove.
Il soggetto abita lo spazio, interagisce con esso poichè ne è parte integrante. I volumi si rivelano caratterizzanti, rendendo la composizione corposa, statuaria. Le "Tre figure" dipinte da Lorella Facchetti acquistano una candida tridimensionalità che si riannoda alla tradizione scultorea neoclassica che vedeva nelle tre Grazie un soggetto particolarmente inseguito. "Maternità" è invece un inno alla sacralità della vita, su una tela nella quale linee rette che racchiudono un corpo bianco come il marmo danno forma all'amore di una madre per il proprio figlio.
In quest'ottica, grande rilevanza acquisiscono gli aspetti anatomici: le curve che delimitano i personaggi risaltano con vigore, in una danza di elementi geometrici, come avviene in "Figura su linea gialla", "Il vuoto", "Profilo di donna". 
Che siano chinate, distese, in piedi o sedute, tutte le giovani donne di Lorella Facchetti, senza eccezioni, sono permeate di un'energia intensa che le allontana dalla staticità della posizione assunta, in favore di un dinamismo pronto a scattare. Che siano "appoggiate" di schiena a una linea rossa o sdraiate sopra una retta gialla, tutto in loro esprime movimento.
Gambe sollevate in posizioni ginniche, braccia indirizzate verso l'alto o allungate oltre il capio, mani tese a sostenere una parete invisibile, metafisica, dita intente a percorrere i lineamenti del volto, a toccare la fronte, a proteggere il corpo. In "figura in equilibrio", il corpo è ritratto sottosopra, ripiegato su se stesso ma, nonostante la posizione innaturale, è latore di un'armonia innata.
Nelle opere di Lorella Facchetti il mondo femminile è analizzato con cura in ogni suo più piccolo aspetto poichè l'artista tende a rendere queste figure simulacri al di là del tempo, vere e proprie icone. "Icone", come titolano alcune tele, cioè dotate di un significante oltre che di un significato, moderne rappresentazioni pittoriche di un concetto, idee cristallizzate e come tali in grado di andare al di là delle mode e dell'effimero, al di là del tempo, in grado di rasentare l'eternità.


Dott. Maurizio Bernardelli Curuz